Nel caso in cui l’incapacità di far fronte agli impegni presi riguardi famiglie, professionisti o imprese sotto soglia, intervengono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento introdotte con la legge 27 gennaio 2012 n. 3, detta anche “legge salvasuicidi”.
Anche i soggetti non fallibili possono, oggi, proporre un piano di ristrutturazione dei debiti tenendo conto degli importi necessari per la sopravvivenza che verranno preservati e garantiti a prescindere dall’entità del debito.
Guerra, pandemia e aumento dei costi delle materie prime e del gas, purtroppo, hanno contribuito ad un maggiore livello di indebitamento delle famiglie italiane che, in modo del tutto incolpevole molto spesso, si trovano ad affrontare momenti di crisi che possono sembrare irreversibili.
AVVOCATODELLACRISI e’ accanto a tutti coloro che si trovano in queste condizioni e li accompagna verso una possibile soluzione.